Non sono un tipo afferrato in tema di ringraziamenti. Ergo, sarò breve e poco esaudiente. Volevo ringraziare tutti i lettori del mio blog 'post da una demopazzia' che in questo anno pieno hanno deciso di inserire i miei articoli tra la propria razione di informazione quotidiana.
Non tanto per me stesso (in quanto ho sempre seguito quel principio seguito dal grande Enzo Biagi, ovvero che 'la protagonista è la notizia e non giornalista'), ma per il dibattito che poi si è creato nel tempo attorno ai temi dell'attualità, soprattutto quella italiana.
Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso e commentato i miei articoli e le mie inchieste, anche negativamente, l'importante è ricominciare a dibattere e pensare, due azioni che, ahinoi, stanno cadendo nel dimenticatoio dell'agire quotidiano.
Grazie di nuovo a tutti i lettori, giovani e meno giovani, affezionati e non. Grazie a tutti coloro che vedono nel giornalismo e nella blogosfera (fatti i dovuti discernimenti del caso) un presidio per una democrazia profondamente malata che non deve essere lasciata in mano ad un governo, ma dev'essere partecipata dal cittadino, altrimenti sarebbe una dittatura.
Ringrazio inoltre tutti coloro che si sono resi disponibili per la realizzazione di interviste all'interno del blog.
Ci siamo trovati col caso Englaro, per poi discutere sui famosi sondaggi citati dal premier, abbiamo discusso sul terremoto e di coloro rimasti senza le famose casette. Abbiamo visto da vicino le nuove leggi del governo, scongiurando la deriva repressiva del ddl Alfano e abbiamo scritto sulla parità dei cittadini davanti alla legge.
Poi sono arrivati gli anniversari della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ricostruendo le ore di quegli attentati e riconsiderando le loro indagini a 17 anni di distanza con tutte le loro zone d'ombra che vanno dalla sparizione dell'agenda Rossa di Paolo alla sentenza di condanna per mafia a Marcello Dell'Utri.
Ci siamo occupati di laicità dello Stato, principio che il nostro Paese ancora non conosce e demonizza.
Dimentichiamo tanti altri argomenti, ma non possiamo citarli tutti, ci vorrebbe un libro forse. Spero che la vostra fiducia nel mio modo di fare informazione sia rinnovata anche nell'anno che verrà.
Di nuovo grazie di cuore a tutti!
Non tanto per me stesso (in quanto ho sempre seguito quel principio seguito dal grande Enzo Biagi, ovvero che 'la protagonista è la notizia e non giornalista'), ma per il dibattito che poi si è creato nel tempo attorno ai temi dell'attualità, soprattutto quella italiana.
Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso e commentato i miei articoli e le mie inchieste, anche negativamente, l'importante è ricominciare a dibattere e pensare, due azioni che, ahinoi, stanno cadendo nel dimenticatoio dell'agire quotidiano.
Grazie di nuovo a tutti i lettori, giovani e meno giovani, affezionati e non. Grazie a tutti coloro che vedono nel giornalismo e nella blogosfera (fatti i dovuti discernimenti del caso) un presidio per una democrazia profondamente malata che non deve essere lasciata in mano ad un governo, ma dev'essere partecipata dal cittadino, altrimenti sarebbe una dittatura.
Ringrazio inoltre tutti coloro che si sono resi disponibili per la realizzazione di interviste all'interno del blog.
Ci siamo trovati col caso Englaro, per poi discutere sui famosi sondaggi citati dal premier, abbiamo discusso sul terremoto e di coloro rimasti senza le famose casette. Abbiamo visto da vicino le nuove leggi del governo, scongiurando la deriva repressiva del ddl Alfano e abbiamo scritto sulla parità dei cittadini davanti alla legge.
Poi sono arrivati gli anniversari della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ricostruendo le ore di quegli attentati e riconsiderando le loro indagini a 17 anni di distanza con tutte le loro zone d'ombra che vanno dalla sparizione dell'agenda Rossa di Paolo alla sentenza di condanna per mafia a Marcello Dell'Utri.
Ci siamo occupati di laicità dello Stato, principio che il nostro Paese ancora non conosce e demonizza.
Dimentichiamo tanti altri argomenti, ma non possiamo citarli tutti, ci vorrebbe un libro forse. Spero che la vostra fiducia nel mio modo di fare informazione sia rinnovata anche nell'anno che verrà.
Di nuovo grazie di cuore a tutti!
Luca Rinaldi
Vorresti contribuire a far crescere questo Blog? Se ti è piaciuto l'articolo Vota OK, il miglior modo per diffondere questa notizia
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Stampa il postPuoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
















